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Proroga del divieto di fatturazione elettronica per prestazioni sanitarie ai privati nel 2025

Il divieto di emissione di fatture elettroniche tramite il Sistema di Interscambio (SdI) per le prestazioni sanitarie rivolte a persone fisiche è stato prorogato fino al 31 dicembre 2025. La misura, originariamente prevista fino al 31 marzo 2025, è stata estesa con la conversione in legge del decreto “Milleproroghe”.

Cosa prevede la proroga?

Estensione del divieto: Il divieto di fatturazione elettronica si applica a tutti i soggetti che emettono fatture per prestazioni sanitarie nei confronti di persone fisiche, indipendentemente dall’obbligo di invio al Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS).
Tutela della privacy: La proroga è stata richiesta sia dagli operatori sanitari sia dall’Agenzia delle Entrate per evitare la trasmissione di dati sanitari sensibili tramite il SdI, in conformità con il GDPR.
Alternativa digitale: L’Agenzia delle Entrate potrà comunque acquisire i dati fiscali tramite il Sistema TS per il controllo e la dichiarazione precompilata.
Divieto anche per l’esterometro: La protezione dei dati sanitari si estende anche alla comunicazione delle operazioni transfrontaliere.

Quali sono le implicazioni per i professionisti sanitari?

📌 Le fatture potranno continuare a essere emesse in formato cartaceo o elettronico, purché non tramite SdI.
📌 Il divieto potrebbe diventare definitivo, rendendo necessaria una soluzione di fatturazione elettronica che garantisca la massima protezione dei dati personali.

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